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Cronache dal primo settembre
post pubblicato in (bi)sogni, il 1 settembre 2014


Il primo settembre è il giorno dell'anno che preferisco. Dolce, tiepido, candido come il gelsomino, ancora esaltato di salsedine, il primo settembre è l'inizio di tutto.
In questo giorno pacifico e inebriante vorrei ancora sentire il bacio amaro delle tue labbra dopo il bagno e la carezza della sabbia fine di una spiaggia sconosciuta.
L'amore non aspetta. Non aspetta il lavoro che manca, i treni che prendo, se ne frega dei chili di troppo e delle serate perfettamente organizzate.
L'amore se ne frega delle etichette, non chiede permesso ai ciottoli bianchi che calpesta nella folle ricerca della felicità. E ruba le more mature che inghiotte con le paure che lo tormentano.
L'amore è selvaggio, l'amore è imperfetto, l'amore è goffo e per natura sfortunato. L'amore è quella cosa giusta che capita al momento sbagliato.
L'amore sorride, l'amore piange, l'amore si ripete e non è mai uguale a se stesso.
L'amore trova sempre il modo.
Oggi primo agosto
post pubblicato in (bi)sogni, il 1 agosto 2014


Oggi, primo agosto, mi pare di essere dentro un primo ottobre. Quelle giornate né calde né fredde, in cui non si trema e non si suda e il sole è caldo ma non troppo. E' un'estate strana, con neve al Nord e giornate come questa al Sud. Pioggerella fine che si deposita sulla pelle come spilli. Agopuntura. Ho appena ordinato dei libri, frutto di un regalo di una biblioteca. Ne ho presi due sulla  questione palestinese. Ci sono andata due volte in Palestina e ho capito una cosa: è un popolo che soffre, abbandonato da tutti. Gli ultimi fra gli ultimi. Capisco perché Gesù ha scelto questa terra, questa nazionalità. Gesù, un ebreo palestinese.
E' uscito il sole. Agosto riprende il suo posto.
E' inziata la tregura a Gaza.
LA GRANDE BELLEZZA
post pubblicato in (bi)sogni, il 4 marzo 2014


 Ho bisogno di bellezza per sopravvivere.
Ho bisogno di una grande bellezza per fare belle cose.
Per questo ho pregato perché il film di Sorrentino e Servillo vincesse l'Oscar.
Sono sicura che questa piccola grande bellezza mi salverà, salverà l'Italia e il mondo.
Tutti, anche quelli che non se lo meritano.
Buona bellezza a tutti.


 


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Testamento di una persona perbene pentita
post pubblicato in (bi)sogni, il 12 settembre 2013


 Da domani mi cerco un nuovo lavoro.
Non so cosa potrò trovare visto che sono un pubblico dipendente. Ma non ne posso più di vedere ogni giorni persone che mi passano avanti, colleghe con la predecenza che prima di fare lo sgambetto fanno il defilé. Non ne posso più di sentirmi caricare di lavoro come un mulo perché di me i capi si fidano.
Voglio diventare una cattiva ragazza, una menefreghista, una fancazzista, una lavativa, una litrara. Litrara è parola greca che significa pigra, ma anche qualcosa in più. Pigra senza appello, pigra per scelta, pigra per furbizia.
Questo voglio diventare nel lavoro.
E poi nella vita privata, nella sfera dei sentimenti, voglio diventare una senza cuore, una che gioca con i sentimenti altrui, una fredda calcolatrice, una poco di buono, in tutti i sensi. Spero di riuscirci presto

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Operazione 5 stelle
post pubblicato in (bi)sogni, il 28 aprile 2013


 Il movimento 5 stelle non esisteva nel basso jonio reggino prima delle elezioni. Parola di grillino.  Il movimento 5 stelle forse non sapeva che esistesse un basso jonio reggino, una terra stupenda in mano ad amministratori ignoranti e insensibili. Quindici giorni fa il ministro montiano dell'ambiente ha autorizzato la VIA per la realizzazione di una centrale a carbone, trovando terreno fertile in alcune amministrazioni locali e nonostante la dichiarazione del giudice Nicola Gratteri, secondo cui "la Centrale a carbone di Saline ha il plauso delle cosche".
Poco lontano dal luogo in cui dovrebbe essere costruita la Centrale a carbone, già territorio violentato dalla Liquichimica, industria mai entrata in funzione, sorge un ospedale che sta per essere chiuso.
Questa l'attualità più eclatante del basso jonio reggino e il movimento 5 stelle,  dovrebbe saperlo.
Il 26 e il 27 maggio in Calabria si voterà in 40 comuni. Alcuni escono da un commissariamento, altri hanno sfiorato il rischio di diventarlo.  Il movimento 5 stelle si prepara alle elezioni. Per loro sarebbe una conquista presentarsi con una lista propria anche solo in dieci dei quaranta comuni calabresi che andranno al voto. Come cambiano le cose in poco tempo...dove prima c'era il vuoto adesso c'è fermento.
Il movimento 5 stelle è furbo e operativo. L'organizzazione, se vogliamo, è semplice: un banchetto in un luogo nevralgico, qualche bandiera e un paio di  giovanissimi volontari che ascoltano le persone e  fanno firmare loro una petizione per la risoluzione dei problemi principali del territorio. Ho provato anche io e vi assicuro che la confessione laica coi 5 stelle ha qualcosa di catartico. I 5 stelle hanno un punto debole: non conoscono a fondo le problematiche dei Comuni nei quali sceolgono di fermarsi. In poche parole si fidano di persone fidate che segnalano i problemi. Faccio un esempio: in un comune le mareggiate hanno distrutto la via marina. Un ufficio tecnico frettoloso "ha messo in sicurezza" la via marina nel modo più obbrobrioso possibile. Ma il problema è un altro: il problema sono le mareggiate. La soluzione è una: continuare a realizzare le barriere soffolte, per la cui opera la Regione Calabria ha stanziato, anni fa, ingenti fondi. Un comitato civico si batte da mesi per avere risposte in questo senso, ma l'affaire barriere soffolte va a rilento, inspiegabilmente. Ora mi chiedo: come si fa a non legare il ripristino della via marina con la realizzazione delle barriere soffolte? Una dimenticanza? Mi spiace ma non ci credo. 
I 5 stelle trovano le parole giuste: molto spesso   ripetono"bisogna unire le competenze".
E questo è condivisibile e lodevole. Non condivido chi tiene le fila di questo movimento, chi sta dietro il movimento. Chi sa e non dice, chi ha responsabilità amministrative ma si dimentica di raccontarlo. I ragazzi del movimenti 5 stelle sono entusiasti e laboriosi ma hanno il dovere di conoscere la storia dei territori.
Per finire questo post domenicale, per dedicarmi alla mia passeggiata sulla mia via marina distrutta da amministratori distratti e arraffoni, ho l'obbligo di raccontare l'ultimo aneddoto del mio pomeriggio con i 5 stelle.
Si commentava il governo Letta. E' una cosa che non si può vedere, tanto è obbrobbriosa ma questo è. Il commento di un 5 stelle non più giovane è stato questo: "Questo governo è come il compromesso storico di Moro".
Credo che comparare le due esperienze sia quanto di più antistorico abbia sentito negli ultimi anni. "Non le permetto di affermare queste cose" è stata la mia risposta. "Almeno per rispetto all'onorevole Moro che ha lavorato per unire le forze di centrosinistra e è morto dietro a questa idea. Quella era una allenza, questo è un inciucio".
Domanda: come vengono scelti gli attivisti dei 5 stelle? Se sono stato l'amministratore di un Comune, se nell'amministrazione in cui sono stato amministratore ho degli interessi, degli amici, dei parenti, posso entare nel movimento? Non sarebbe il caso di dedicarsi a altro? 

Figli di male minore
post pubblicato in diario, il 7 aprile 2013


Per molti la Calabria esiste solo per la 'ndrangheta e il mare. Per me che qui sono nata e qui, dopo anni di emigrazione sono tornata, la Calabria non ha speranza di migliorare. Un mio amico di Rosarno aveva proposto, scherzando ma non troppo, una soluzione horror per eliminare un po' di marcio da questa benedetta regione, soluzione che non mi sento di ripetere.
Per molti i Calabresi sono tutti mafiosi ignoranti raccomandati, capatosta e pure di destra.
Prima questi stereotipi mi facevano soffrire. Il risultato è che ho passato la mia vita a sembrare migliore di quella che sono, in una sorta di delirio ipocrita che ha alimentato solo le mie insicurezze.
Adesso mi indigna vedere la mia terra tornata indietro di cento anni. I miei genitori non sono emigrati: io, mia sorella, i miei cugini, i miei amici sì. Nel giro di quindici anni ogni paese della costa ha perso circa 1000 abitanti, figuriamoci quelli di montagna. Fino a ieri pensavo tra me e me  che la Calabria è fuori dal circuito dell'informazione nazionale, a parte la tematica malavitosa. Perché... diciamocelo... i Calabresi sono bravi negli affari loschi e i narcotrafficanti vogliono fare affari solo coi calabresi, definiti più affidabili. 
La Calabria è fuori dal circuito dell'informazione nazionale: non c'è lavoro, pochi i soldi che si investono nella cultura e nell'arte. Mi dispiace sapere che le grandi mostre, le grandi opportunità si trovino lontane da qui e che la mia regione, pur essendo così interessante, non contribuisca a rendere più bello il nostro Paese.
Stamattina, però, ho dovuto ricredermi. La risposta me la dà Io Donna, settimanale del Corriere della Sera. La girnalista Maria Teresa Meli commenta la scelta del neo presidente della Camera Laura Boldrini che ha nominato capo ufficio stampa della Camera niente meno che Valentina Loiero, figlia di Agazio, ex governatore della Calabria.La mia terra, governata da Loiero per cinque anni che avrebbe voluto perseverare e invece ha offerto la vittoria su un piatto d'argento a Scopelliti .
 La Calabria c'è: adesso le hanno pure dato un microfono, cosa vogliamo di più da noi stessi?
La Calabria c'è ma questa notizia non mi emoziona: se proprio si doveva scegliere un calabrese come portavoce potevo fornire io alla dott.ssa Boldrini un paio di nomi di giornalisti bravi e affidabili, con nomi più normali.
Su Io Donna c'è un altro articolo: è a firma di Maurizio Di Lucchio e racconta la storia di 10 scienziate italiane under 35 che per scelta e per tigna hanno deciso di fare ricerca in Italia. Tra queste ragazze c'è anche Ines Barone, studiosa calabrese di 32 anni, che studia il tumore alla mammella all'Unical. Ines ha fatto un post dottorato della durata di tre anni in Texas, come la Loiero è stata in Sicilia a lavorare al Messaggero.
Due esempi opposti con un tratto geografico comune, la Calabria.
E anche se di scienze non ne capisco niente, se dovessi scegliere chi intervistare sceglierei senza indugio Ines Barone. Corrisponde al mio ideale di donna che intende realizzarsi: parte, studia, torna, investe. Scoprendo che in ogni calabrese che si rispetti si nasconde un novello Ulisse, che non si accontenta di salire, ma fa il giro del mondo.


Condoglianze
post pubblicato in (bi)sogni, il 2 aprile 2013


L'aveva saputo da un'amica. La sua compagna era morta, Quella compagna lontana e sbiadita che lui teneva nascosta era morta all'improvviso. La notizia della sua scomparsa le aveva fatto più male di quando aveva scoperto la sua esistenza. Alla pena, per quella donna tradita, si era aggiunto anche il dolore per la morte. Non è vero che le donne siano tutte rivali. Lo aveva scoperto due anni prima che aveva una compagna, qualche mese dopo che lui le aveva detto di non avere nessuno e di non volere nessuna storia seria. Adesso, tutti quelle condoglianze sul web la facevano tremare di rabbia. "Ci stringiamo attorno a N per la dipartita della cara compagna G". La situazione aveva un'arroganza blasfema che non rendeva giustizia a una donna che aveva vissuto nell'ombra. E lui? Come poteva onorarne la memoria se non l'aveva rispettata in vita?
Finì che lei non dormì tutta la notte, ponendosi mille domande e piangendo di solitudine. Alle tre, dopo aver chiuso un libro sull'URSS degli anni Sessanta, trovò la risposta. Dimenticare. Chiudere  il libro degli errori e ricominciare a scrivere scrivere scrivere. Quando si svegliò seppe che mentre lei si dannava il mondo andava avanti. Scoprì che mentre lei aveva voglia di poco era scaduta l'occasione per essere migliore. Allora pregò Dio chiedendogli di concederle una proroga.Una soltanto. Era arrivata tardi ma... meglio tardi che mai.

Un tuffo nel passato 2
post pubblicato in storie marginali, il 5 marzo 2013


 Vederlo ieri mi ha riportata a un periodo non proprio bello della mia vita. Ma mi ha fatto ancora più male sentire parlare un quarantenne padre di famiglia, impiegato dello Stato, neoeletto, come il bambino che ripete una poesia senza espressione. Sapere che in parlamento ieri c'erano soubrette e oggi ci sono operai non mi fa stare meglio, non mi suggerisce la parola democrazia. Tempo fa ho conosciuto un senatore della Lega. Mi ha detto di avere la terza media e con orgoglio ha tenuto ad aggiugnere che aveva fatto parte della commissione parlamentare per la riforma dell'Università. Si può sentire una cosa così? Eppure il governo di centro destra (che nessuno ha votato) ha compiuto questi miracoli. Miracoli che continuano sotto l'era M5S. Allora mi sono chiesta: una persona come me sarebbe piaciuta al M5S? "No, perché pensi" mi ha suggerito la voce della coscienza

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permalink | inviato da lirì il 5/3/2013 alle 19:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Un tuffo nel passato
post pubblicato in storie marginali, il 5 marzo 2013


 Con sorpresa, ieri, ho scoperto di conoscere un neo parlamentare! Anche io, maestra reietta in una scuola di provinxia di un Sud sempre più reietto, anche io conosco il passato di un neo parlamentare. Lo conosco da quattordici anni, non lo vedo da circa otto. Lo avrei votato? No, nè allora né adesso. Anche lui è un impiegato dello Stato come me, ma io, a differenza sua, ci sono entrata dopo vari concorsi. Lui non mi risulta ne abbia fatto uno. Ha occupato fin da subito un ruolo chiave nell'amministrazione e lo occupa ancora (sai che pizza!). Ma proprio lui davanti a una pizza mi ha dispensato questa pizzosa pillola di saggezza:"Ricordati che in ogni amministrazione c'è un impiegato deputato a riferire quello che succede al capo". Mi ricordo la sua espressione come mi ricordo la pizzeria. La pizza gliel'ho offerta io quella volta. No, più ci penso più dico che questa nazione non la capisco.

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Job addicted
post pubblicato in (bi)sogni, il 10 febbraio 2013


Diciamocelo.... è stata una settimana pesante ma produttiva. Ho preso delle decisioni importanti, nel lavoro mi sono assunta le mie responsabilità professionali. Ma è proprio questo il punto: nella mia vita è rimasto solo il lavoro. Il resto latita. Chiusa la parentesi con giornale, rapporti sociali sempre più complicati da gestire a causa di impegni professionali. Ecco che torna il lavoro. Sento che mi sta assorbendo troppo, che il mio impegno è esagerato in proporzione a quello che mi torna indietro. Sono stanca, sono debole. Dormo male, dormo ovunque tranne che a scuola, mangio peggio, vado dal parrucchiere e nemmeno si vede. Anche i capelli mi stanno mandando dei messaggi, tanti, visto che ho una chioma enorme! Sarà questo freddo, questo febbraio corto e amaro che mi dà la depressione. Sarà che i problemi degli altri li sento sulla mia pelle. Sarà che oggi è il tuo compleanno Y e sei a quattro ore di volo da me, magari con la tua ragazza. Per me oggi è festa, per te è un giorno lavorativo. Non so a cosa serva mandargli una mail per fargli gli auguri. Happy birthaday Y., Thank you very much L. Non ce la faccio a scrivere queste banalità. Non ce la faccio a leggere la sua risposta educata ma fredda. Non ce la faccio proprio. Non ce la faccio più.
Il segreto sta nella leggerezza mi hanno detto. Ma è proprio questo che mi destabilizza: si trattano con leggerezza le cose importanti e con serietà le cose stupide. Mentre scrivo ascolto l'affaire Lollobrigida che non sa di avere sposato Javier, ma che comunqe si può separare, ecc. ecc. Su questo affaire si sta facendo un affare di Stato e magari ci scappa pure l'incidente diplomatico. Parlano i giornalisti, le persone comprano i giornali. La situazione sentimentale di Gina, ufficialmente single, è più importante della chiusura di un ospedale nella zona in cui vivo. Ma lo sono persino le elezioni e il festival di Sanremo.
Di solito, dopo aver toccato il fondo, dopo una lunga apnea, risalgo e mi rimetto a nuotare. Ne sono convinta. Sì... ma quando?
Devo preparare la lezione per domani.

Un altro lavoro
post pubblicato in (bi)sogni, il 7 febbraio 2013


Stasera ho bisogno di fare un altro lavoro. Di qualcosa che mi impegni molto le mani e le gambe e poco la testa. E, possibilmente, per nulla il cuore. Del  mio lavoro non sopporto gli scrutini,  alcuni colleghi durante gli scrutinii nomi dei bambini sulle pagelle e i parametri delle pagelle. Come si fa a pronunciarsi sul senso critico dei bambini se senso critico non ne hanno nemmeno gli adulti?
Stasera ho bisogno di addormentarmi dentro la speranza di fare un altro lavoro. A volte mi chiedo se sono una brava insegnante, a volte mi dico di essere una brava insegnante e che questo mestiere è tagliato su misura per me ma dopo una settimana di scartoffie e bilancini non ne posso più. La prossima settimana il secondo round: collegio docenti e incontro coi genitori.
La scuola mi succhia tutte le energie e non mi lascia tempo per altro.
Sono sulla strada giusta per trovare un nuovo lavoro: la monaca!
TO DO TODAY
post pubblicato in (bi)sogni, il 26 novembre 2012


1) Diffidare di chi non sorride mai

2) Diffidare di chi non ti dà il proprio numero di telefono tanto lo troverai sulla guida

3) Finire relazione

4) Copiare gli articoli e mandarli ai direttori, pazienti ma non all'infinito

5) Prendere un appuntamento con l'estetista

6) Parlare con il mio migliore amico

7) Cominciare a scrivere le recensioni ai libri che sto leggendo

8) Pensare al saggio di Natale

9) Decidere che regalo farmi a Natale

10) Decidere da che parte stare a Natale


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permalink | inviato da lirì il 26/11/2012 alle 13:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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